Control LAB e circuiti ferroviari LEGO

Nell’era di Powered Up, Spike Prime e della connettività Bluetooth Low Energy, ho deciso di fare un “tuffo nel passato” e procurarmi il Control Lab 9751 del lontano 1995, precursore dei primi brick programmabili (MicroScout, CodePilot, Scout, RCX…).

Il Control Lab è sostanzialmente un dispositivo che, tramite connessione seriale con un PC (alla spasmodica velocità di 9600 baud!), permette di controllare ben 8 uscite LEGO 9V, e leggere il segnale (analogico) di 8 porte di ingresso.

Ovviamente il software originale che accompagnava questa “interfaccia seriale” non può più funzionare sui moderni sistemi operativi, ma considerato che il protocollo di comunicazione è ben documentato sulla rete, sono innumerevoli le alternative che sono state sviluppate, per qualsiasi piattaforma.

Una delle tante è questa, per Windows, sviluppata in C#. Sulla pagina dell’autore è disponibile non solo il sorgente dell’applicazione, ma anche la documentazione del protocollo.

Un’altra applicazione (che gestisce SOLO le porte di output) è Controlab.io ed è disponibile, oltre che per Windows, anche per MacOS, Ubuntu e Raspberry Pi:

Lo stesso autore ha sviluppato anche il progetto GBC Tower per il quale usa il Control Lab per gestire i motori degli 8 moduli. Per questo progetto ha sviluppato un programma (per Windows) che secondo me ha un’interfaccia più intuitiva dal leggere. Il software si può scaricare da qui, e queste sono le semplici istruzioni d’uso:

Brick-Control-Lab, invece, è una libreria scritta in Java

Recentemente, anche Nathan Kellenicki “ha messo le mani sopra” a questo dispositivo ed ha sviluppato una libreria Node.js per pilotarlo, mischiando poi il tutto con il sistema Powered Up e Power Function, con il seguente risultato:

(Segui il topic su Eurobricks, per maggiori dettagli)

Sono riuscito a recuperare due pezzi del 2954 su Bricklink (…si, ora son finiti 🙂 ) e l’idea è quella di equipaggiarli con un ESP32 per pilotarli via Bluetooth/WiFi e integrarli per Progetto ATS.

Ovviamente, la prima cosa che farò appena mi arriva il primo dei due Control Lab ordinati (è partita dall’Olanda…), sarà aprirla per vedere come è realizzato il circuito elettronico 😉

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